Per saperne di più

Le informazioni presenti in OpenCivitas sono state rilevate attraverso questionari inviati agli enti e integrate con i dati provenienti da fonti ufficiali (Ministero dell’Interno, ISTAT, MIUR, Agenzia dellle Entrate, etc.).

In questo modo è stata costruita una nuova banca dati che ha consentito l’analisi dettagliata degli output, degli input, delle modalità di gestione e delle scelte organizzative adottate nel processo di produzione dei servizi da parte dei governi locali.

Cosa sono i fabbisogni standard?

I fabbisogni standard misurano il fabbisogno finanziario di un ente in base alle caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente.

È un coefficiente di riparto che esprime, posto pari a 1 il fabbisogno complessivo di uno specifico servizio, la quota di pertinenza di ogni comune.

 

Cos’è la spesa storica?

La spesa storica è l’ammontare effettivamente speso dal comune in un anno per l’offerta di servizi ai cittadini e ricalcolata con l’ausilio delle informazioni raccolte attraverso i questionari.

 

 

Come aggiorniamo le informazioni?

La correzione degli errori e le modifiche richieste dagli enti locali avvengono con cadenza periodica con il supporto della documentazione fornita dagli enti stessi. Per i comuni l’aggiornamento della base dati all’annualità 2015 è avvenuta nel corso del 2017 con il questionario FC20U.

 

Quale annualità prendiamo in considerazione per il calcolo della spesa storica?

Le informazioni per il calcolo della spesa storica si riferiscono all’annualità 2015.

 

Quali sono i servizi analizzati?

I servizi dei comuni per i quali è stato calcolato il fabbisogno standard sono: le funzioni di amministrazione generale, la viabilità e il territorio, il trasporto pubblico locale, la gestione dei rifiuti, i servizi sociali, gli asili nido, la polizia locale, l'istruzione pubblica.

Le funzioni delle province e città metropolitane sono: la gestione dell’edilizia scolastica, la gestione delle strade provinciali, la tutela e valorizzazione dell’ambiente, le funzioni di carattere generale e la pianificazione dei servizi di trasporto.

 

Quando aggiorniamo i dati?

Per i comuni, l’aggiornamento al 2016 verrà reso disponibile appena sarà terminata l’acquisizione dei dati raccolti per i comuni, unioni di comuni e comunità montane e verrà aggiornato il calcolo dei fabbisogni standard.

 

Perché confrontiamo il fabbisogno con la spesa storica?

Per consentire ai cittadini di valutare il livello della spesa storica di ogni servizio offerto dal proprio ente.

La differenza espressa in euro è positiva quando la spesa storica è più alta del fabbisogno, negativa quando il fabbisogno è più alto della spesa storica.

 

Cosa significa quando un ente locale ha una spesa storica superiore al fabbisogno?

Un ammontare di spesa storica superiore al fabbisogno indica che la spesa sostenuta da un ente locale è maggiore della spesa media dei comuni della stessa fascia di popolazione.

 

E’ possibile valutare l’efficienza di un ente sulla base della differenza tra spesa storica e fabbisogno?

La differenza tra fabbisogno standard e spesa storica non è sufficiente a valutare l’efficienza di un ente. Un fabbisogno standard diverso dalla spesa storica è il risultato sia dell’efficienza con cui i servizi locali vengono erogati, sia della qualità e della quantità dei servizi offerti.

 

Cos’è il livello di servizio standard?

Il livello standard dei servizi di ogni comune è la quantità di servizi mediamente offerta dagli enti con caratteristiche simili in relazione a ciascuna funzione.

 

Cosa significa se un ente locale offre una quantità di servizi superiore allo standard?

Una quantità di servizi superiore allo standard indica che il comune offre più servizi rispetto a quanto mediamente forniscono gli enti della stessa fascia di popolazione.

 

Cosa sono i Livelli dei servizi erogati?

I Livelli dei servizi erogati misurano i servizi offerti da un comune rispetto alla media dei comuni della stessa fascia di popolazione.

 

Cos’è il Peso delle Determinanti?

Le determinanti dei fabbisogni standard misurano, per ogni ente, il peso esercitato dalle variabili utilizzate per la determinazione del fabbisogno complessivo e dei singoli servizi. Questi indicatori evidenziano, quindi, quali sono le caratteristiche dell’ente che in via preponderante generano il suo fabbisogno standard.

Per i comuni le variabili che compongono i fabbisogni standard sono 66 ripartite in 15 gruppi omogenei.

Per le province e città metropolitane, in totale concorrono alla determinazione dei fabbisogni standard 13 variabili.