Per saperne di più

Le informazioni presenti in OpenCivitas sono state rilevate attraverso questionari inviati agli enti e integrate con i dati provenienti da fonti ufficiali (Ministero dell’Interno, ISTAT, MIUR, Agenzia del Territorio, etc.).

In questo modo è stata costruita una nuova banca dati che ha consentito l’analisi dettagliata degli output, degli input, delle modalità di gestione e delle scelte organizzative adottate nel processo di produzione dei servizi da parte dei governi locali.

 

 

Cosa sono i fabbisogni standard?

I fabbisogni standard misurano il fabbisogno finanziario di un ente in base alle caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente.

È un coefficiente di riparto che, posto pari a 1 il fabbisogno complessivo di uno specifico servizio, esprime la quota di pertinenza di ogni comune.

 

Cos’è la spesa storica?

La spesa storica è l’ammontare effettivamente speso dal comune in un anno per l’offerta di servizi ai cittadini ricalcolato con l’ausilio delle informazioni raccolte attraverso i questionari.

 

Cosa è la spesa standard? 

La spesa standard del singolo ente corrisponde all’ammontare di spesa corrente ottenuto moltiplicando la spesa storica corrente complessiva di tutti gli enti per il coefficiente di riparto del fabbisogno standard del singolo ente. 

 

Come aggiorniamo le informazioni?

La correzione degli errori e le modifiche richieste dagli enti locali avvengono con cadenza periodica con il supporto della documentazione fornita dagli enti stessi. Per i comuni l’aggiornamento della base dati all’annualità 2017 è avvenuta nel corso del 2019 con il questionario FC40U. Per i comuni, i dati si riferiscono alle annualità 2015, 2016 e 2017. Per le province e città metropolitane, i dati si riferiscono all’annualità 2015.  

 

Quali sono i servizi analizzati?

I servizi dei comuni per i quali è stato calcolato il fabbisogno standard sono: le funzioni di amministrazione generale, la viabilità e il territorio, il trasporto pubblico locale, la gestione dei rifiuti, i servizi sociali e gli asili nido, la polizia locale e, infine, l'istruzione pubblica. 

La funzione relativa al Trasporto Pubblico locale non è stata inserita in OpenCivitas in quanto la spesa storica di riferimento non risulta ancora calcolabile in modo omogeneo per i comuni italiani che erogano questo servizio. 

Le funzioni delle province e città metropolitane sono: la gestione dell’edilizia scolastica, la gestione delle strade provinciali, la tutela e valorizzazione dell’ambiente, le funzioni di carattere generale e la pianificazione dei servizi di trasporto. 

 

I dati sono sempre confrontabili?

Le metodologie che hanno consentito la determinazione dei fabbisogni standard con i dati relativi all’annualità 2017 sono differenti da quelle utilizzate per gli anni precedenti per alcune funzioni fondamentali (il Settore sociale, la funzione Viabilità e Territorio e il Servizio smaltimento rifiuti). Conseguentemente ciò non permette di effettuare nessun tipo di confronto dei risultati in tali funzioni e nell’aggregato totale. In particolare, la spesa standard di riferimento per l’annualità 2017 tiene conto delle maggiori risorse riconosciute dalla nuova metodologia per il settore sociale al netto del servizio di asilo nido. 

Per maggiori dettagli si può consultare la nota metodologica Aggiornamento e revisione della metodologia dei fabbisogni standard dei Comuni per il 2021.  

 

Perché confrontiamo il fabbisogno con la spesa storica?

Per consentire ai cittadini di valutare il livello della spesa storica di ogni servizio offerto dal proprio ente. La differenza espressa in euro è positiva quando la spesa storica è più alta del fabbisogno, negativa quando il fabbisogno è più alto della spesa storica.

 

Cosa significa quando un ente locale ha una spesa storica superiore al fabbisogno?

Un ammontare di spesa storica superiore al fabbisogno indica che la spesa sostenuta da un ente locale è maggiore della spesa media dei comuni della stessa fascia di popolazione.

 

E’ possibile valutare l’efficienza di un ente sulla base della differenza tra spesa storica e fabbisogno?

La differenza tra fabbisogno standard e spesa storica non è sufficiente a valutare l’efficienza di un ente. Un fabbisogno standard diverso dalla spesa storica è il risultato sia dell’efficienza con cui i servizi locali vengono erogati, sia della qualità e della quantità dei servizi offerti.

 

Cos’è il livello di servizio standard?

Il livello standard dei servizi di ogni comune è la quantità di servizi mediamente offerta dagli enti con caratteristiche simili in relazione a ciascuna funzione.

 

Cosa significa se un ente locale offre una quantità di servizi superiore allo standard?

Una quantità di servizi superiore allo standard indica che il comune offre più servizi rispetto a quanto mediamente forniscono gli enti della stessa fascia di popolazione.

 

Cosa sono i Livelli dei servizi erogati?

I Livelli dei servizi erogati misurano i servizi offerti da un comune rispetto alla media dei comuni della stessa fascia di popolazione.

 

Cosa sono le determinanti della spesa standard?

Le determinanti della spesa standard misurano, per ogni ente, il peso esercitato dalle variabili utilizzate per la determinazione del fabbisogno complessivo e dei singoli servizi. Questi indicatori evidenziano, quindi, quali sono le caratteristiche dell’ente che in via preponderante generano il suo fabbisogno standard. 

Per i comuni le variabili che compongono i fabbisogni standard sono 66, ripartite in 15 gruppi omogenei. Per le province e città metropolitane, in totale concorrono alla determinazione dei fabbisogni standard 13 variabili. 

 

Cosa è il Fondo di Solidarietà Comunale (FSC)? 

Il Fondo di solidarietà comunale (FSC) è stato istituito con la legge di stabilità n. 228/2012 ed inizia a trovare applicazione nel 2015. È un fondo perequativo attraverso il quale vengono erogati agli enti locali i fabbisogni e la capacità fiscale. È uno strumento per poter realizzare il superamento della spesa storica e l’attuazione dei trasferimenti perequativi basati su criteri standardizzati.  

 

Quando entrerà a regime il FSC? 

Il raggiungimento del 100% della perequazione era previsto nell'anno 2021, con l'assegnazione di quote via via crescenti del Fondo. La legge di stabilità per il 2019 e il successivo D.L. n. 124/2019 ne hanno però posticipato il termine ultimo al 2030, stabilendo un incremento costante, pari al 5 per cento annuo, della quota del Fondo da distribuire tra i comuni.